Che cosa raccoglie questa famiglia di dati
La famiglia "immobili pubblici e del demanio" tiene insieme tutto ciò che esce — in vendita, in concessione o in valorizzazione — dal perimetro pubblico e parapubblico italiano. Non si tratta solo del demanio dello Stato in senso stretto: rientrano anche gli immobili non più strumentali degli enti previdenziali, i patrimoni delle società partecipate, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, le aree ferroviarie dismesse, le concessioni demaniali e i beni confiscati alle mafie destinati al riuso.
Il tratto comune è la natura dell'alienante: un soggetto pubblico o a controllo pubblico, tenuto a procedure trasparenti (avvisi d'asta, inviti a offrire, bandi) e a pubblicità legale. Questo rende i dati verificabili alla fonte, ma anche frammentati su molti canali. ImmobiliareUrbano li riconduce a un'unica scheda per immobile, geolocalizzata sul Comune.
Le fonti
Le fonti istituzionali di questa famiglia, nominate per esteso:
- Agenzia del Demanio (MEF) — vendite e gare immobiliari del patrimonio statale: lotti in vendita e locazione, basi d'asta, esiti di aggiudicazione, bandi di concessione e valorizzazione.
- INVIMIT SGR (MEF) — immobili dei fondi pubblici in vendita; gestisce i fondi i3 interamente sottoscritti dal MEF.
- CDP Immobiliare (Cassa Depositi e Prestiti) — inviti a offrire su grandi complessi pubblici.
- Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Ferservizi) e Anas — aree e fabbricati ferroviari dismessi, case cantoniere in vendita o concessione; a livello locale Ferrovienord (FNM) e le ferrovie regionali (EAV, FAL, Ferrovie della Calabria, FER).
- ANBSC – Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati — beni confiscati in gestione, destinati e messi in vendita (OpenRegio); integrata dagli elenchi comunali dei beni trasferiti.
- RAN – Rete Aste Notarili (Consiglio Nazionale del Notariato) — aste notarili di enti pubblici e previdenziali, incluse le dismissioni INPS.
- Enti previdenziali e casse: INAIL, Fondazione Enasarco e le casse di previdenza dei professionisti (ENPAM, Cassa Forense, Inarcassa, Cassa Geometri, CNPADC), oltre alle SGR che gestiscono i loro fondi.
- Ministero della Difesa – Difesa Servizi — immobili della Difesa in vendita o concessione.
- Comuni — piani delle alienazioni e valorizzazioni (art. 58 DL 112/2008), albi pretori, elenchi dei beni confiscati trasferiti.
- Regioni e Province — avvisi d'asta del patrimonio, anche tramite le finanziarie regionali e gli enti per l'edilizia pubblica: ATER (Roma e Provincia di Roma), ALER Milano, ATC Torino, ACER Bologna, ARTE Genova.
- MEF – censimento del patrimonio della PA (Dipartimento del Tesoro) e Gazzetta Ufficiale, Parte II (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) per gli avvisi d'asta degli enti.
- Concessioni demaniali: MIT – SID Sistema Informativo del Demanio marittimo, ANAC – BDNCP per le gare, le Autorità di Sistema Portuale, AIPo per il Po, le Regioni costiere e lacuali (tra cui Regione Siciliana e Regione Lombardia) e le Province autonome di Trento e Bolzano.
- IPA – Indice delle Pubbliche Amministrazioni (AgID) e ISTAT forniscono anagrafiche, codici fiscali degli enti e denominatori di popolazione.
- Dismissioni delle grandi società partecipate (Poste, Enel, Terna, RAI, ENAV, Autostrade): immobili non strumentali in vendita.
Per l'identificazione di ogni bene il riferimento ufficiale sono le banche dati catastali e ipotecarie dell'Agenzia delle Entrate; per i valori di zona, le quotazioni Agenzia delle Entrate – OMI. Gli operatori privati, quando servono come riscontro, sono indicati solo per categoria.
Come si leggono i dati
Per ogni immobile i campi chiave sono: base d'asta o prezzo a invito; procedura (asta pubblica, trattativa, invito a offrire, bando di concessione); superficie e consistenza catastale; destinazione urbanistica e stato manutentivo; ente alienante e scadenza per la presentazione dell'offerta; eventuali vincoli (storici, paesaggistici, uso sociale per i beni confiscati). Per le concessioni demaniali contano l'oggetto, la superficie concessa e la durata.
Attenzione alla distinzione tra vendita (trasferimento della proprietà) e concessione/valorizzazione (uso a tempo determinato dietro canone): cambia completamente la natura dell'investimento.
Cosa ne ricava chi compra o investe
È il canale con i prezzi di partenza mediamente più bassi e, spesso, con meno concorrenza rispetto al mercato libero. Permette di intercettare lotti fuori dai circuiti delle agenzie: caserme, ex scuole, fari, case cantoniere, aree ferroviarie, alloggi ERP, beni confiscati da rigenerare. Chi investe può costruire una pipeline strutturata incrociando scadenze e basi d'asta con la domanda di zona. Il cassetto dedicato è Enti pubblici e demanio; per le vendite giudiziarie collegate vedi anche Aste e per le concessioni il canale Concessioni demaniali.
Limiti e cautele
Gli avvisi pubblici hanno scadenze rigide e procedure formali: un errore nella documentazione esclude l'offerta. L'aggiornamento dipende dai tempi di pubblicazione dei singoli enti, molto disomogenei. I dati catastali possono scontare un ritardo nel recepimento degli atti. Per i beni confiscati e per le concessioni possono esistere vincoli d'uso o contenziosi pendenti. Le stime di valore sono indicative e vanno sempre riscontrate con una perizia e con i comparabili reali di zona prima di qualsiasi offerta.
Domande frequenti
Questi immobili sono tutti in vendita? No. Una parte è in vendita, un'altra è offerta in concessione o valorizzazione (uso a canone per un periodo determinato). Il motore distingue le due cose nella scheda.
Da dove arrivano i dati sui beni confiscati? Dall'ANBSC (banca dati OpenRegio) e dagli elenchi comunali dei beni trasferiti, integrati da dataset aperti dedicati. Riguardano beni in gestione, destinati o messi in vendita.
Perché le stesse informazioni sono sparse su tanti siti? Perché ogni ente — Demanio, Comuni, Regioni, enti previdenziali, società partecipate — pubblica sui propri canali e sulla Gazzetta Ufficiale. ImmobiliareUrbano le riunisce in un'unica scheda per immobile.
Posso partecipare anche se non sono un operatore professionale? Nella maggior parte dei casi sì: le aste e le vendite pubbliche sono aperte a chiunque abbia i requisiti indicati nel bando. Alcuni bandi di valorizzazione richiedono invece requisiti tecnici o economici specifici.
Quanto sono aggiornati i dati? Dipende dall'ente: alcuni aggiornano in tempo quasi reale, altri con cicli più lenti. Verifica sempre scadenza e documentazione sull'avviso originale prima di procedere.
I prezzi indicati sono quelli finali? No. Sono basi d'asta o prezzi a invito: il valore di aggiudicazione può salire in caso di rilanci. Le stime di zona del motore servono solo a orientarsi, non sostituiscono una perizia.
Dalla guida ai dati
Questi dati nella tua provincia
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Per tutta Italia: il cassetto Enti pubblici e demanio · tutte le province nell'indice di immu.it.
Guida informativa aggiornata alla data indicata: non sostituisce il parere di un professionista (commercialista, notaio, avvocato o tecnico). Norme, aliquote e scadenze vanno verificate sul caso concreto.